Programmi ecologici di una lavatrice a basso consumo

Un modo per poter decidere quale sia la migliore lavatrice da comprare per riuscire ad avere un giusto compromesso fra qualità e consumi, è quello di vagliare la presenza di programmi che vanno a sfruttare le temperature basse, non soltanto per i carichi leggeri, e programmi Eco che tenderebbero a sprecare un minor quantitativo di acqua ed energia.

I consumi di una lavatrice.

Ulteriore aspetto importante da non sottovalutare quando si esegue una scelta di questa tipologia, è quello di guardare le tecnologie nuove del settore. Ci sono sempre più lavatrici che hanno lasciato la tradizionale manopola che costringeva a dover scegliere predefiniti programmi senza la possibilità di poter impostare in modo autonomo temperatura, tempo di lavaggio e la velocità di centrifuga, in favore di display touch screen interattivi ed anche molto semplici da usare, che consentono di poter impostare livelli di temperatura e tempo di lavaggio in modo autonomo, andando a mantenere ugualmente programmi di base comuni a quasi tutti i modelli presenti sul mercato.

Per gli amanti della tecnologia, tante aziende del settore, ormai si stanno avvalendo di App compatibili con i vari sistemi operativi iOS e Android in grado di poter programmare le lavatrici perchè effettuino il lavaggio ad una data ora,  mentre non si è in casa in una delle fasce a consumo basso, semplificando così il compito di poterla azionare di persona manualmente.

Un ulteriore rilevante aspetto da considerare quando si parla di consumi delle lavatrici è l’acqua come potete vedere in questo articolo.

Oltre a usare la corrente elettrica, le lavatrici fanno un largo uso di acqua in ogni lavaggio per far in modo che i capi fuoriescano in modo perfetto puliti e smacchiati evitando così di eseguire un nuovo lavaggio.

Mediante le tecnologie  nuove sviluppate negli ultimi anni, l’effettivo ammontare di acqua usato dalle lavatrici per ciascun lavaggio, pure a pieno carico, sia diminuito molto, andando in tal modo ad incidere in maniera inferiore sui costi della propria bolletta, e pure sullo spreco di un bene davvero primario e vitale per il pianeta come è proprio l’acqua.

Si è passati difatti, dall’impiego di 100/120 litri di acqua per un lavaggio di 5Kg a soltanto 40/50 litri, per la stessa quantità di indumenti da dover lavare.

La capienza del cestello è allora rappresenta un importante aspetto da dover bene considerare, più grande sarà la capienza del cestello, maggiori saranno proprio i consumi se si vorrà effettuare un lavaggio senza volerlo riempire completamente.