Le lavastoviglie sono elettrodomestici presenti ormai in quasi tutte le case, perchè rappresentano un prezioso alleato in casa che facilita la pulizia della cucina dopo i pasti, in quanto lava appunto le stoviglie al posto nostro.

L’addolcitore dell’acqua della lavastoviglie.

Le lavastoviglie tra le altre cose, sono dotate di un addolcitore dell’acqua, meglio noto come “a resine a scambio ionico”. Esso serve a poter rendere meno opachi gli oggetti e per poter evitare eventuali depositi di calcare sulla resistenza per l’acqua calda. Ma non è finita qui, infatti, facilita anche l’azione del detersivo e dell’asciugatura. In sostanza, il calcio in soluzione è scambiato con il sodio. Le resine verranno rigenerate con l’acqua salata a fine ciclo, mediante tale sistema, il sodio del sale si va a fissare sulle resine, ed il calcio sarà eliminato con la soluzione salina scaricata. Ecco allora che sarà opportuno poter rifornire l’apposito serbatoio con del sale rigenerante. Il sale che è usato avrà contenuti di impurità ridotti a differenza del sale da cucina, ciò per poter evitare danni all’addolcitore.

La regolazione dell’addolcitore e l’erogatore del brillantante, a seconda della tipologia di acqua, permette di avere stoviglie pulite e prive di eventuali aloni.

Il sale rigenerante per la lavastoviglie funge per poter ripulire l’addolcitore, che è il dispositivo che va ad assorbire il calcare dall’acqua di lavaggio. Il calcare, andrebbe altrimenti a finire sui bicchieri. A differenza del comune sale da cucina, gli specifici prodotti costano pure 20 volte di più. In realtà, in base alcune analisi chimiche che stabiliscono la solubilità in acqua, l’eventuale presenza di inquinanti insieme al grado di purezza dei sali specifici per lavastoviglie si differirebbero ben poco dal sale da cucina comune, analogamente al comune sale costituito da cloruro di sodio.

Il sale comune, si differenzia dall’additivo per lavastoviglie perchè è completamente privo di ferro e carbonati che aumentano la durezza dell’acqua e possono, in elevate concentrazioni  arrecare danni alla lavastoviglie.  Nel ciclo di lavaggio il sale da cucina non entra, altrimenti le stoviglie sarebbero salate, ma scorre verso l’addolcitore e poi finisce nelle acque di scarico.

Dunque, il sale va a rifornire di sodio le resine a scambio ionico dell’addolcitore, le resine, che si sono rigenerate, vanno ad attirare calcio e magnesio da cui deriva la durezza dell’acqua. I granuli del sale per lavastoviglie sono più grossi, ciò perchè si vadano a sciogliere in modo lento. Inoltre, se non fossero grandi, sciogliendosi in modo più veloce, potrebbero rischiare di andare ad intasare l’addolcitore che si trova nella parte inferiore della lavastoviglie,  proprio accanto alla scarico. Cliccare qui per altre informazioni.